Rock Impressions

Neal Morse - Cover to Cover NEAL MORSE - Cover to Cover
Inside Out
Distribuzione italiana: Audioglobe
Genere: Prog
Support: CD - 2006

Neal Morse si è preso una pausa e ha deciso di far uscire questo dischetto in compagnia dei suoi due amici musicisti più fidati, il drummer Mike Portnoy, che conosciamo tutti molto bene (devo mettere i soliti nomi di riferimento?), e il bassista Randy George, che per quanto ne so fa parte del circuito del prog cristiano (il CPR, una scena pochissimo conosciuta, ma che annovera molte formazioni di valore come Glass Hammer, Salem Hill, Akacia e Proto Kaw), questi due musicisti ormai si può dire che collaborano stabilmente con Morse. Infatti i tredici brani che compaiono in questo cd sono stati registrati durante le sessions degli ultimi tre dischi solisti di Neal.

La prima traccia è “Pleasant Valley Sunday” dei Monkees, un brano che mette il buon umore fin dal primo ascolto, ma è anche suonata divinamente dai nostri. “Badge” dei Cream (ma composta con lo zampino di George Harrison) è semplicemente un pezzo di storia del rock con le sue armonie senza tempo. “Maybe I’m Amazed” è tratta invece dal primo repertorio solista di McCartney e sentire queste versioni in chiave prog è davvero suggestivo. “Where Do the Children Play” è un brano di Cat Stevens che chiunque ami gli anni settanta non può non amare. “I’m the Man” mi ha un po’ sorpreso, non pensavo proprio di trovare una cover di Joe Jackson, ma le sorprese sono sempre la cosa più bella. “Feeling Stronger Everyday” dei Chicago è una gran bella canzone, più prog di quanto non si possa pesare. “Rock And Roll Suicide” di Bowie non ha bisogno di commenti, davvero un altro pezzo di storia. Altra sorpresa, Morse per un brano diventa Bono con “Where the Streets Have No Name” e devo dire che è stato incredibilmente bravo, grande pezzo e grande interpretazione! “Day After Day” dei Badfingers viene dai sixties, molto carina, ma non una delle mie preferite. Torna Harrison con “What Is Life”, un brano bello come una colonna sonora, alla voce c’è anche Phil Keaggy. “I’m Free/Sparks” degli Who, con questi brani ci sono cresciuto, potrei parlarne male? Poi Portnoy riesce anche a ricordare le follie ritmiche di Moon. Verso la fine si va un po’ più sul prog con “Tuesday Afternoon” dei Moody Blues. Chiude la toccante “Find My Way Back Home” dei Blind Faith, con un altra incredibile prestazione vocale di Neal.

Certo che Morse si dimostra molto più versatile di quanto non si possa pensare e anche gli amici Portnoy e George fanno bella figura con un disco divertente e intrigante, con cover non convenzionali, ma emotivamente tutte molto valide. GB

Altre recensioni: It's Not Too Late; Testimony; Testimony Live
; One; ?; Sola Scriptura;
? Live
; Sola Scriptura Live; Lifeline; So Many Roads; Testimony 2 Live; Momentum

Interviste: 2003; 2005

Sito Web

Artisti correlati: Spock's Beard; Transatlantic


Indietro alla sezione M
Indietro alle recensioni di Rock Not Roll

 

Ricerca personalizzata

| Home | Articoli | Interviste | Recensioni | News | Links | Chi siamo | Rock Not Roll | Live | FTC | MySpace | Born Again |