La
vitalità dei Saga è inarrestabile ed eccoli tornare
puntuali sul mercato con un album nuovo di zecca, ma ci sono delle
novità rispetto alle ultime produzioni del gruppo. La prima
è il cambio di label, la seconda riguarda un nuovo batterista,
il terzo in tre anni e la terza è un nuovo sound. Difficile
dire quanto queste tre componenti si siano influenzate a vicenda,
fatto sta che gli ultimi quattro album in studio da Full Circle (che
ha segnato la rinascita della band) a Network segnavano un ritorno
del gruppo alle sonorità iniziali, con un sostanziale adagiamento
su quanto di buono avevano capitalizzano in quasi trent’anni
di carriera. Tutti album dignitosi e molto ben fatti, ma questo nuovo
mostra un gruppo che ha ritrovato la voglia di provare strade nuove.
Merito della nuova label? Merito del nuovo drummer? Solo l’intervista
potrà chiarire questi dubbi, ma la realtà è che
abbiamo per le mani un grande album.
I suoni dell’iniziale “That’s As Far As I’ll
Go” si presentano subito molto grintosi e richiamano tutta la
tradizione prog americana, con inflenze che vanno dai Kansas agli
Stix, anche se resta riconoscibile il marchio Saga come una garanzia
che il futuro non dimentica il passato. “Back To the Shadows”,
mantiene un piglio nuovo con un fantastico duetto fra chitarra e tastiere,
molto pomposo ed epico, da manuale. “I’m OK” mostra
come il gruppo dopo tanti album sia ancora in grado di scrivere delle
belle canzoni, all’insegna di una vena che non vuole esaurirsi.
“Time To Play” è molto moderna con un bel refrain.
Il lento “My Friend” cantato da Gilmour è un po’
scontato ed è il brano che più ricorda le vecchie cose
del gruppo. “Trust” è una track dura e grintosa,
che mostra tutta la voglia del gruppo di dimostrare la propria vitalità.
Questa continua altalena fra passato e presente è molto ben
evidente anche nella trascinante “It’s Your Life”.
Sorrette da belle melodie sono anche “Footsteps In The Hall”
e “Ice In The Rain”. “You Were Right” è
un’altra sferzata di modernità che non guasta. La chiusura
a sorpresa è affidata ad uno dei brani più prog del
disco: “On The Other Side” e speriamo che questa sia la
direzione futura dei Saga, perché in questa traccia sono davvero
splendidi.
Il disco esce anche in digipack limited edition con bonus dvd sulla
realizzazione dell’album, un must per i loro seguaci. Seguo
i Saga da tanti anni, ma questo album mi ha entusiasmato e anche sorpreso,
non posso chiedere di più a un gruppo unico che ha fatto la
storia del rock canadese e del pomp internazionale. Grazie Saga! GB
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