Rock Impressions

Il Segno del Comando - Il Volto Verde IL SEGNO DEL COMANDO - Il Volto Verde
Black Widow Records
Distribuzione italiana: Masterpiece
Genere: Dark Rock
Support: CD - 2013


Il Segno del Comando erano nati dai Malombra, una delle più promettenti realtà dark rock messe sotto contratto dalla Black Widow, su iniziativa di Mercy e Diego Banchero, con l’intento di dar vita ad un progetto ancora più oscuro del gruppo originario. Oggi Mercy è uscito anche da questa formazione ed è rimasto il solo Banchero a portare avanti la tradizione di questa formazione affascinante e misteriosa, il cui nome fa riferimento ad una datata serie tv in bianco e nero molto suggestiva. Il Volto Verde è un concept, si basa sul racconto esoterico dello stesso titolo di Gustav Meyrink, che parla del controllo mentale e di come controllare le porte del subconscio e altro ancora, un tema molto ricco per trovare l’ispirazione giusta per un album dai risvolti molto oscuri. Tra l’altro troviamo molti ospiti importanti, come Claudio Simonetti (Goblin), Gianni Leone (Balletto di Bronzo), Sophya Baccini (Presence), Martin Grice (Delirium), Freddy Delirio (Death SS) e Paul Nash e Maethelyiah (The Dance Society).

La tenebrosa copertina dipinta da Danilo Capua ci catapulta immediatamente nel concept che prende il via dalla misterica “Echoes”, ad opera di Delirio, poco più di un intro degno del miglior film horror, i brividi scorrono copiosi e i suoni dilatati creano una suspance invidiabile. Molto dura “La Bottega delle Meraviglie”, il ritmo incalzante e oscuro è ancora molto efficace, molto spettrale poi l’interpretazione di Maethelyiah. La spirale discendente continua con l’infernale “Childher il Verde”, fa una certa impressione pensare che qualcuno sia riuscito a comporre musica così malvagia, ma la descrizione di ogni singolo brano rischia di essere una ripetizione, il disco è un continuo girovagare tra gironi lividi, carichi di tensioni orrorifiche, magistrale la Baccini, che risulta sempre più ispirata. Ma ogni tassello dell’album merita menzione e il disco va apprezzato nel suo insieme, come un unicum dal forte sapore esoterico.

Banchero con le sue intemperanze musicali sta creando un opera che continua, disco dopo disco, a scendere nei meandri più oscuri della mente, materializzando paure e incubi con fredda e lucida determinazione, se poi dopo l’ascolto dei suoi lavori non riuscirete a dormire la notte, non potrete dire che non vi avevo avvisati. GB

Altre recensioni: Il Segno del Comando; L'Incanto dello Zero; Split Mortiis - Freddy Delirio;
Il Domenicano Bianco

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