Sono
passati quattro anni dal disco d'esordio e finalmente il duo composto
dal chitarrista Riccardo Prencipe e dal soprano Claudia Florio torna
sul mercato con un nuovo album. La loro musica è un miscuglio
di influenze neoclassiche che vanno da Mozart alla musica barocca,
accenni tardo medioevali, qualche accenno etnico e onnipresenti atmosfere
gothic.
Una proposta molto elegante, raffinata e particolare che non mancherà
di affascinare gli amanti del genere. I riferimenti vanno dai Dead
Can Dance agli Ataraxia e questi ragazzi si inseriscono a pieno titolo
nel filone portato avanti da questi gruppi.
Florilegium si compone di tredici tracce cantate per lo più
in latino, ma anche in inglese e italiano dalla appassionata Claudia,
mentre la musica mi è sembrata un po' fredda, quasi asettica
nella sua estrema ricerca estetica, per certi versi ermetica. Sono
caratteristiche che rendono il prodotto destinato ad un pubblico molto
ricercato, persone che dalla musica non amano emozioni forti, ma che
vogliono cercare percorsi difficili. Una componente non secondaria
del sound dei Lupercalia è il violino in questo disco è
stato suonato da Gianluca Uccio, elemento che è già
stato sostituito.
In definitiva questo disco è bello e contiene dei passaggi
pregevoli, anche se non è musica per tutti i momenti. GB
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