Rock Impressions

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******* OVER THE TOP *******
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Albert Bouchard - Re Imaginos ALBERT BOUCHARD - Re Imaginos
Deko Music
Genere: Rock / Hard Rock


Quando nel 1988 uscì Imaginos dei Blue Öyster Cult, un’opera rock visionaria e fantascientifica che ho sempre considerato come il loro album più ambizioso, iniziarono a circolare diverse leggende. La più intrigante era che il progetto originale prevedesse la realizzazione di una trilogia di doppi Lp. Il disco fu attribuito ai BÖC, i fratelli Bouchard erano già usciti, ma in realtà i veri artefici furono Albert “Price Omega” Bouchard e Sandy Pearlman, storico produttore e paroliere della band, sorta di sesto elemento del gruppo. Ricordo che la critica nazionale del tempo aveva accolto tiepidamente il disco, salvo poi rivalutarlo negli anni, accorgendosi in ritardo che si trattava di un lavoro fuori dai “canoni”, che brillava di luce intensa.

Fu la casa discografica, temendo un flop commerciale, ad imporre di attribuire l’album alla band, che fu solo parzialmente coinvolta nella sua realizzazione, e di fare un solo disco. Diversi brani vennero scartati e la sequenza stravolta, di fatto Imaginos a livello commerciale fu un flop, e la band non si impegnò molto nella promozione per molti motivi. In ogni caso per come la penso fu soprattutto per colpa della Columbia che, non credendo nel progetto, non lo sostenne come avrebbe dovuto e privato dei suoi punti di forza risultò sempre come un’opera “incompiuta”. Per la cronaca anni più tardi sono stati pubblicati un paio di bootlegs contenenti le registrazioni demo originali.

Nel frattempo Albert aveva dato vita ai Brain Surgeons con la compagna di allora Deborah Frost e aveva disseminato nella lunga discografia nuove versioni e brani inediti di Imaginos, scatenando la fantasia dei fans, che cominciarono a sperare ad una ripresa del progetto. La morte prematura di Pearlman nel 2016 però sembrava aver messo fine a questi sogni.
Fino a quando si è appreso che Albert, per onorare la scomparsa dell’amico e mentore di una vita, stava lavorando a una riedizione di Imaginos. Inoltre Bouchard recentemente ha dichiarato il desiderio di riappropriarsi del suo progetto, anche con lo scopo di portarlo in tour.

Tutto questo preambolo è funzionale all’ascolto del disco e molte cose ci sarebbero ancora da dire, perché è un lavoro carico di attese e di storia, si sono accumulate su questo album fantasie e curiosità, con diverse pagine web e articoli fiume per raccontare l’originalità del concept sottostante. Da notare che la prima edizione di questo cd è andata esaurita in prevendita e stessa sorte è toccata al vinile in edizione limitata che uscirà a marzo del 2021.

Re Imaginos in un certo senso è come il disco avrebbe dovuto essere nelle intenzioni originali, una storia Lovecraftiana raccontata di notte attorno ad un fuoco su una spiaggia con accompagnamento musicale. Certo gli amanti del rock energico e possente potrebbero restare spiazzati da questo, ma a pensarci bene l’idea conferisce spessore e mistero, la storia diventa più intima e stregata, in qualche modo più maligna ed evocativa. Dove Imaginos era una “botta” sonica, Re Imaginos è più sottile e penetrante, l’enfasi è concentrata sulla storia e meno sulla musica. Re Imaginos è più rock e meno metal, ma è anche più carico di tensione e di oscurità, decisamente più dark. Personalmente mi manca un po’ l’impatto sonoro di alcuni brani del disco originale, ma questo nuovo conquista ascolto dopo ascolto.

Albert canta tutte le tracce, la sua voce non è tagliente e maligna come quella di Eric e non è accattivante come quella di Donald, ma è il “suo” disco e lo interpreta con vera passione. Anche questa volta sono molti i musicisti coinvolti, troviamo il fratello Joe in due brain, David Hirschberg (Brain Surgeons), Ross the Boss in uno, Kenny Aaronson, Tommy Zvoncheck (Dream Syndicate) e molti altri, un disco corale, che non è una parata di ospiti illustri, ma il riconoscimento di una splendida carriera musicale.

Le versioni sono quindi più folk rock con alcuni accenni hard, ma il tono è sempre quello di un racconto carico di tensione, dove segreti e intrighi si mescolano a storie dannate e notti insonni. Fra antiche paure e nuovi orrori si dipana il racconto con la più intrigante colonna sonora mai concepita.

Le origini di Imaginos, l’agente extraterrestre che ha modificato il corso della storia del nostro pianeta risalgono a metà anni ’60, i Blue Öyster Cult sono stati i suoi intermediari (o “agenti” se preferite), in origine avevano nomi misteriosi: Prince Omega, Buck Dharma, Jesse Python, La Verne e Andy Panda. Oggi il culto è nelle mani del solo Albert che con questo disco riporta il progetto alla sua magia originale e tutti abbiamo la forte sensazione che non è ancora stata scritta l’ultima parola. GB

Altre recensioni: Incantation

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