Rock Impressions
 

INTERVISTA AGLI ALTARIA risponde Marko (versione inglese)
di Massimo Salari

Innanzi tutto, complimenti per il disco, il vostro e un buon ritorno. Vorreste far conoscere ai nostri lettori il gruppo attraverso la sua storia?
Bene, gli Altaria si formano nel 2001, e l’idea è balenata quando mi sono trasferito di casa. Avevo delle canzoni che avevo scritto durante il periodo del trasloco. Ho pensato che sarebbe stata una buona idea salvare il tutto mettendolo giù in un piccolo demo. Quindi ho cercato il mio vecchio amico Tony, che ha suonato con me nei miei primi dischi e glie l’ho fatto sentire. Tony oltre che ottimo batterista è soprattutto un amico, abbiamo lavorato il materiale e di conseguenza prenotato uno studio. A questo punto avevamo bisogno di un chitarrista e di un cantante. Mattjus (il nostro cantante originale) anche lui era un nostro vecchio amico e così gli abbiamo chiesto se aveva intenzione di cantare per noi. E poi conoscevo anche un giovane e bravo chitarrista, un certo Jani Liimatainen. Jani aveva da poco inciso il primo album con la sua band Sonata Artica ed in quel periodo non aveva molti impegni, così non fece problemi per suonare sul demo. Quando questo fu pronto lo facemmo girare nell’ambiente e a sorpresa, riscosse grandi consensi fra i nostri amici, tanto da farci decidere di suonare un paio di concerti . Fu così che Altaria divenne una vera band. E poi con il secondo demo riuscimmo a stipulare anche il contratto con la Metal Heaven. Ora la nostra band è riuscita addirittura a fare il suo terzo album.

Quali sono le differenze fra “The Fallen Empire” e “Divinity”?
Bene, direi che “Divinity” suonava più come voleva Jani. Aveva una produzione più leggera ed un suono molto influenzato dalle tastiere con meno chitarre. Ma con “The Fallen Empire” penso che il gruppo abbia sterzato verso quello che abbiamo sempre voluto suonare sin dall’inizio. Questo ha più chitarre e meno tastiere, più Metal, proprio come volevamo noi.

Perché Jani Liimatainon è uscito dal gruppo? Forse si è dedicato più ai Sonata Artica?
La ragione della defezione va ricercata nella crescita delle due bands, per lui diventava sempre più difficile seguire entrambi i campi. Jani era ancora con noi quando abbiamo cominciato a scrivere il materiale di “The Fallen Empire”, anche quando iniziammo le incisioni di pre-produzione. Ma mentre stavamo registrando la parte finale della batteria e del basso, notammo che non c'era più opportunità per lui di trovare tempo a registrare le sue chitarre. Quindi lo chiamammo e insieme parlammo del problema e lui fu d'accordo con noi nel separarci. Siamo ancora buoni amici, senza risentimenti.

Quanto è importante per il sound della band l’ingresso di J-P Alanen?
Io e Tony già avevamo suonato con JP, già sapevamo che era un chitarrista micidiale ed un ragazzo simpatico, così è stato naturale per noi chiedergli di entrare negli Altaria dopo la dipartita di jani. Personalmente credo che JP abbia fatto un grande lavoro, con questo non voglio dire che ha fatto le scarpe a Jani, nel senso che il suo ruolo nella band è meno incisivo. Veramente ora siamo un grande gruppo, ed è bellissimo andare in tour insieme. Con Jani eravamo sempre dipendenti degli impegni dei Sonata Artica.

Il disco è un buon insieme di brani Heavy Metal senza tempo, a volte mi sembra di riconoscere qualcosa dei vecchi Accept (“ The Valley Of Rainbows”, “Frozenhearts”), la mia impressione è sbagliata?
Sì, è proprio così (ride)! Voglio dire che sia io che Tony, siamo cresciuti con il Metal degli anni ’80, è naturale che questo ci abbia influenzato nelle composizioni della nostra musica. Abbiamo scritto ciò che ci ha sempre entusiasmato, non penso che si possa scrivere musica con influenze che non piacciono. Quindi sono perfettamente d’accordo sul fatto che suoniamo musica Metal stile anni ’80.

Con “Crucifix” ci avviciniamo più agli Helloween, voi a quali gruppi degli anni ’80 vi sentite più legati?
Il mio complesso preferito sono I Wasp. Blackies è un grande e ha molto influenzato la mia carriera di musicista. Poi ho ascoltato e riascoltato gruppi come Kiss, Whitesnake, vecchi Queensryche, Mötley Crue, Skid Row, Ratt, Warrant, Dio e così via. Ci sono così tanti gruppi negli anni ’80….

Cosa puoi dirci dei brani di “The Fallen Empire”?
La maggior parte delle canzoni sono scritte di nuovo da me e Tony. Di solito io esco col primo riff, o la prima versione della canzone intera, poi le canzoni finite le passo a Tony e lui visiona il tutto. Se assieme ci vengono in mente altre melodie, modifichiamo ed infine Tony scrive i testi. A questo punto ci troviamo insieme agli altri in studio, proprio come una vera band affiatata deve fare e lavoriamo tutti sul materiale. Ognuno mette la propria opinione e quando siamo soddisfatti incominciamo le registrazioni. In parole povere, quasi tutte le canzoni sono scritte da me e Tony, ma con l’apporto generale dei componenti della band. Sarebbe bellissimo se nel prossimo album tutti partecipassero sin dall’inizio alla composizione dei pezzi.

A cosa vi ispirate per i testi?
Non sono la persona adatta per rispondere a questa domanda, in “The Fallen Empire” come ti dicevo prima, i testi li ha scritti Tony. Però posso dirti che si ispira a fatti personalmente accaduti ed anche a ciò che succede nel mondo. Quindi ogni brano ha una storia a se.

Quanta tradizione e quanta modernità c'è in “The Fallen Empire”?
Credo che tutti gli elementi che lo compongono siano prettamente tradizionali. Voglio dire che Altaria non è nata per inventare chissà che cosa, ma solo per suonare ciò che gli piace per le persone a cui piace. Comunque sono anche sicuro che sia la produzione, che tutti noi, abbiamo anche messo del moderno sui nostri album .

Quali sono i momenti più alti del disco?
In verità mi piace tutto nella sua interezza. Non credo che ci sia un brano in specifico a fare la differenza. Dovessi sceglierne alcuni a mio gusto direi “Showdown” e “Valley Of Rainbows” , sono entrambi eccezionali da suonare in concerto.

C’è qualcosa nel tuo passato che vorresti cambiare?
Non sono una persona che si pente delle proprie azioni. Sicuramente, come succede a tutti, ci sono cose che avrei voluto che accadessero differentemente, ma in fondo è giusto che vadano come devono andare. E’ sempre facile dire dopo: “…forse ho sbagliato a fare questo o quello”. Credo fermamente nel detto “Vivi ed impara”, per questo penso che non mi piacerebbe cambiare le cose della mia vita, forse avrei potuto farle meglio, questo si, ma non mi pento delle mie scelte.

Qual’ è il segreto della lunga vita dell’Heavy Metal?
Non lo conosco, ma credo che le ballate attirino molto l’attenzione su di esso. La musica melodica è più facile da ricordare. Se tu senti un bel motivo che ti piace, per un paio di giorni lo canticchi. Quindi penso che questo valga anche per il Metal più melodico, ma questa è solo una mia opinione.

Oggi le collaborazioni tra artisti sembrano una moda, c’è una particolare ragione?
Anche in questo caso non ho una verità. Credo che Internet sia un ottimo mezzo per tenerci tutti in contatto, quindi è più facile interagire fra di noi in tutto il mondo. E’ veloce e facile da adoperare, si, credo che questo possa essere un motivo valido.

Qual è l’esperienza live che ricordi con più piacere?
Il primo concerto con Altaria che abbiamo fatto nella nostra città. Di solito quando bands locali suonano qui, ci sono 30 persone a guardare. Per questo, conoscendo l’ambiente, non avevamo aspettative al riguardo. All’inizio poche persone anche per il nostro concerto, ma quando abbiamo incominciato a suonare, sotto il palco è arrivata una calca di persone. E’ stato grande, una forte emozione!!

Avete in progetto di venire a suonare anche in Italia?
Chiaramente ci piacerebbe molto suonare da voi, ma sfortunatamente il tour europeo che stiamo facendo con Doro e Sonata Arctica non ha date in Italia. Ma Altaria sta organizzando più show in Europa a settembre, così speriamo di fare almeno due date. Sappiamo che siete un pubblico terrificante.

Puoi vivere di sola musica o sei costretto a lavorare?
Non vivo di sola musica. Ho una mia società, sono sempre immischiato nell’ambito musicale, ma mi piacerebbe fare anche qualcos’altro, non solo per Altaria. Vedremo poi cosa mi riserverà il futuro….

Sei soddisfatto della produzione degli album?
Sì, tutti noi siamo molto felici. Il primo contratto era di due album e “The Fallen Empire” è stato l’ultimo. Ora l’etichetta vuole che firmiamo un nuovo contratto per un altro album, questo vuol dire che anche loro sono rimasti soddisfatti del nostro operato. Non possiamo davvero lamentarci.

Questi sembrano essere tempi molto scuri per l’umanità. Cosa pensi per il futuro, sei ottimista o pessimista?
Non si può mai sapere cosa ci propina il domani, ognuno di noi deve vivere la propria vita giorno per giorno. Ci sono molte cose cattive che accadono nel mondo al momento, non sembra che ci aspetti un futuro così brillante. Difficile immaginare cosa può accadere domani….o il prossimo anno…o fra cinque. Bisogna solo prendere la vita come viene.

Mi è piaciuto l’artwork del cd, puoi dirci qualcosa al riguardo?
La configurazione per i libretti è stata fatta su tutti i nostri album dai nostri amici a Metagraphic in Germania. Fanno veramente un grande lavoro, posso solo che ringraziarli. Hanno anche realizzato il nostro sito.

Com’è la scena musicale nel tuo paese?
L’Heavy Metal qui in Finlandia va veramente forte. Se guardi le classifiche degli album al momento trovi al primo posto gli In Flames, pensa sono quelli che vendono di più. E poi abbiamo molto Metal/Rock come Stratovarius, Bodom, Sonata, HIM, The 68 Eyes e via dicendo. Quindi la scena metallica è veramente forte e pure nel mondo la nostra musica è molto apprezzata.

Quali sono i vostri piani futuri?
Per ora siamo impegnati nel tour europeo con Doro ed i Sonata Artica fino a maggio. Dopo di che, in estate, verremo a fare delle feste in Europa. A settembre faremo ancora un altro giro in Europa. Suoneremo in Finlandia, Svezia, Russia, Regno Unito e in Grecia. Sarebbe grande venire anche in Italia, come ti ho detto prima con il tour di Doro e Sonata Artica non tocchiamo il tuo paese. Dopo settembre una piccola pausa e poi giù con la lavorazione del quarto disco.

Grazie per l'intervista, per salutarci vuoi concludere con qualcosa che non hai mai detto a nessuno?
Hahaa… ho detto veramente di tutto nelle interviste. Per maggiori dettagli e le novità andate nel nostro sito www.altariamusic.com
Alla grande.

MS

Recensione: The Fallen Empire; Divine Invitation

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