Se
amate ancora il ruvido suono settantiano dei gruppi hard rock, un
sound che è un mix di Black Sabbath, Led Zeppelin, Leaf Hound
e di tutto l’hard rock più ruvido che possiate immaginare,
allora non dovete lasciarvi sfuggire questo piccolo gioiello musicale.
Gli Abramis Brama sono una formazione nata verso la fine degli anni
’90 e hanno già inciso una manciata di album, che molti
associano allo stoner, ma a mio parere l’accostamento non esaurisce
la proposta musicale di questi freakettoni svedesi.
Già dall’iniziale riffing sabbatiano di “Svart”
non ci sono dubbi sugli intenti dei nostri, l’unica cosa che
frena un po’ l’entusiasmo è il cantato in lingua
che non ci è molto familiare, ma devo dire che questi ragazzi
hanno fatto un buon lavoro e nel complesso questo non penalizza troppo
la loro proposta. Più Zeppeliniana è la seguente “Vad
Jag Ser”, ma vi voglio risparmiare i titoli, comunque il riffing
saturo degli Abramis Brama è incredibilmente convincente. Non
c’è un brano brutto nella decina proposta e tutto il
cd è pervaso da una notevole compattezza.
In questi anni sembra strano trovare gente che ama ancora così
intensamente il sound dei seventies, eppure ci sono sempre più
musicisti che riscoprono queste sonorità e che cercano di riproporle,
spesso anche ammodernando un po’ la formula, ma sostanzialmente
cercando proprio di suonare con determinati suoni, sicuramente più
caldi ed emozionanti di tanti suoni freddi e calcolati di oggi. GB
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