Rock Impressions

Steve Rothery Band - Live in Rome

STEVE ROTHERY BAND - Live in Rome
Inside Out
Distribuzione italiana: Spin Go!
Genere: Prog
Support: 2CD + DVD - 2014


Il chitarrista dei Marillion ha messo in piedi questa band per dar sfogo alla sua voglia di musica, che probabilmente sentiva un po’compressa. Il presente live è stato catturato in una formidabile esibizione romana e troviamo il documento riprodotto su due cd e un dvd, che ha una scaletta praticamente identica a quella dei cd, manca solo un brano. Accompagnano Steve i musicisti Dave Foster alla chitarra, Yatim Halini al basso e Leon Parr alla batteria, si riveleranno ottimi compagni di palco, anche se io non conosco i loro nomi. Come guests invece troviamo Riccardo Romano (RanestRane) alle tastiere e i cantanti Manuela Milanese e Alessandro Carmassi, artisti nostrani che si sono distinti.
Ora potremmo fare una lunga disquisizione sui Marillion e sulla loro carriera, ma non è lo scopo di questa recensione. Rothery sta per pubblicare un suo disco solista, che ha finanziato raccogliendo fondi in internet, tramite Kickstarter, la campagna di raccolta fondi è stata un successo e questo deve aver incoraggiato di molto il nostro, nel tour Steve ha così presentato i nuovi brani e ha poi dato spazio anche al materiale della sua band col contributo di alcuni ospiti di cui vi abbiamo già anticipato.

Steve è un chitarrista raffinato e in questo live, perfettamente registrato, ne abbiamo una chiara testimonianza. Già dall’iniziale “Morpheus” abbiamo una vasta gamma delle capacità del nostro, che suona ora liquido ora energico, ora poetico e sognante, ora impetuoso e irruento, difficile non farsi trascinare dalla sua forza espressiva, che non viene mai intaccata. Il primo cd è interamente strumentale e i sei brani proposti scorrono fra suggestioni prog e gustosi virtuosismi. Il secondo cd invece è cantato coi contributi ricordati sopra. Piace pensare che Rothery si sia appoggiato a musicisti italiani, anche se è una pratica sempre più diffusa, ma è comunque un bel segno e i musicisti coinvolti non si sono lasciati sfuggire l’occasione di mettere in mostra il talento tricolore.

La versione che ho tra le mani non comprende il dvd, per cui non ve ne posso parlare, comunque già il doppio cd è una bella testimonianza di questo concerto, che deve essere rimasto nella memoria dei presenti. GB

Altre recensioni: The Ghosts of Pripyat

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