Rock Impressions

Sister Sin - Switchblade Serenades SISTER SIN - Switchblade Serenades
Metal Heaven
Distribuzione italiana: Frontiers
Genere: Hard Rock / Heavy Metal
Support: CD
- 2008

Dopo "Smash The Silence", ep del 2007, ecco in uscita il primo full lenght dei Sister Sin, band svedese che si fa ambasciatrice di nuove frontiere dello street-heavy metal. La band, sorta a Gothenburg nel 2002 ed ispirata da gruppi consistenti quali Motley Crue e Wasp, eviscera fin dal primo ascolto di questo "Switchblade Serenades" un sound fortemente travolgente ed esplosivo, come è tipico delle band metal nordiche, qui ancora maggiormente potente ed internazionale, forte in primis della suadente voce dell'unica componente femminile, Liv.

Prodotto dal ben noto Tobias Lindell e registrato presso i leggendari Bohus Sound Studios, l'album parte con la favolosa Beat The Street, in una magnetica carica di travolgente metal punkeggiante un po' alla Motorhead se vogliamo. Death Will Greet Us favorisce ulteriormente aperture melodiche interessanti, magari da sviluppare maggiormente all'interno dell'intero lavoro proprio perchè questa scelta tra il metal e la melodia sembra essere quella più congeniale alla band. One Out Of Ten ritmata ed incalzante, apre la strada a Breaking New Ground, un metal flashante ed immaginifico, che continua perfettamente in On Parole, una sorta di ballad vivace e veloce, reinventata ed altamente ammaliante e fruibile. Sembra di avere di fronte una band già consumata, nel senso più positivo del termine, in quanto ad invenzione musicale, anche se i riferimenti alle band sopracitate non si staccano mai da ogni canzone dell'album, rievocando atmosfere hard rock.heavy metal tipiche del decennio scorso. Ma questo non è tutto un male, tutto sommato.

Si procede con Make My Day e Hostile-Violent, la prima splendida in aprticolare in quell'assolo coinvolgente della chitarra di Jimmy, e la seconda geniale tra cori mascolini in contrapposizione con la voce femminile qui esaltata nell sua funzione più potente. La title track dell'album è probabilmente il brano migliore dell'intero album, tra voce coinvolgente e ritmi continui ed impossibili da perdere. Love/Hate sembra una delle migliori canzoni dei Guns'n'Roses, in particolare per la voce qui più graffiante che mai, a toccare livelli spaventosamente rock. All Systems Go! preannuncia con rallentamenti e riprese di velocità costanti ed inaspettate la conclusive track di Switchblade Serenade, ovvero Eye To Eye, una specie di manifesto musicale della band, tra chitarre assolute e ritmi magnetici.

Un album assolutamente da non perdere, che ha in sè il meglio delle produzioni più interessanti europee in ambito metal, e che fa onore a questa nuova ed accattivante band, che si dimostra da seguire con intensa passione. Un veleno musicale dolcissimo dal quale è difficile scappare! IR

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