Rock Impressions

Sengir

SENGIR - Sign of Devotion
Buzzville

Dopo il debutto del 2003 con “Gulty Water”, la Gothic band Belga ritorna con il suo Rock atmosferico a far parlare di se. Il gruppo è cresciuto caratterialmente, le esperienze live li hanno forgiati e rafforzati sui propri mezzi. Indubbie le influenze di combi come Within Temptation, After Forever, Lacuna Coil e compagnia bella. Questo è Rock sopraffino e cristallino, a tratti quasi cinematografico, con la capacità di lasciarci nella mente fotogrammi di decadenza gotica.

La voce di Ellen Schuntyser è bella, anche se pecca in alcune interpretazioni che forse andrebbero eseguite in maniera più drammatica. Con “Calling” si ha come la sensazione di correre sopra un mare di braccia che ti trattengono i piedi. Angoscia e pesantezza percorre la mente anche in “Time”, grazie soprattutto alle tastiere di Wim Schokaert, ma le chitarre di Pietre De Lannoy e Frederik De Dobbeleer sono liberatorie, così si ritorna a correre. Il piatto forte del disco sono le atmosfere, il sonwriting è ottimo, sopra la media di questi prodotti ed è pure supportato da una egregia produzione, il che non guasta. Chi ama il Gothic deve segnarsi questo nome, ma quando la musica è bella sicuramente riesce anche a coinvolgere altri tipi di ascoltatori. “Conscience Awake” probabilmente è candidato come singolo, mentre “Close To The Bone” è una buona canzone, con un piano alla Paradise Lost ed ogni sua nota è una goccia oscura che si imbatte nei nostri orecchi. “My Defense” prova a fare la voce grossa, soprattutto nei pesanti riff di chitarra, ma le tastiere ammortizzano nuovamente il tutto. Ellen dunque si destreggia nel canto sufficientemente bene e da il meglio di se nei momenti più acustici, come nella bellissima “Day You Take Me Over”. Gli Anatema non sono poi così distanti. “Back To Reason” dopo un drammatico inizio si dimostra a sorpresa uno degli attimi più veloci del disco e persino in “Silver Lining” si intravede un raggio di luce. Spettacolari i sette minuti di “Disbelief”, più normale la conclusiva “Prove Me Wrong”.

“Sign Of Devotion”, barlumi di luce nel buio, perfettamente rappresentati anche nella copertina. MS



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