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Leonardo Pegoraro, artista italo australiano, è il responsabile
di questo progetto alla cui realizzazione hanno collaborato molti
artisti, sotto la direzione artistica di Fabio Zuffanti, non secondario
il sostegno della Lizard che da diversi anni propone un catalogo di
qualità.
Il tema del disco è l’amore analizzato da un punto di
vista filosofico, ma anche esperienziale. L’analisi passa attraverso
cinque brani molto complessi e vari. Il contesto musicale è
un prog sinfonico che fa tesoro della tradizione ma che risulta anche
personale e convincente. Pegoraro è un pianista e il suo strumento
è molto presente, ma essendoci dieci musicisti coinvolti troviamo
molte partiture, dalla neoclassica si passa agevolmente al rock pulsante.
I tempi utilizzati sono articolati e tengono sempre viva l’attenzione
dell’ascoltatore. Apoteosi del disco la suite di oltre venti
minuti posta a chiusura dell’opera.
Musica avvolgente, che riporta in auge il “rock romantico”,
come veniva una volta chiamato il prog. Ovvero un disco che offre
contenuti non banali, sia sul piano musicale che lirico. Davvero un
lavoro riuscito. GB
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