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MAGNI ANIMI VIRI - Heroes Temporis MAV Distribuzione italiana: MAV Genere: Symphonic Support: CD - 2007 |
Mai
come in questo caso ho trovato difficile trovare il punto di partenza
per parlare di un disco, tante sono le cose che ci sarebbero da dire
e i dettagli da evidenziare… Allora credo sia giusto dire subito
che Heroes Temporis è un disco spettacolare, si tratta di un’opera
rock con gruppo e orchestra di cento elementi, non è certo
il primo esperimento in questo senso, ma in questo caso il risultato
è particolarmente godibile e riuscito. Il progetto è
stato costruito con il contributo di una moltitudine di artisti, ma
l’idea che ha dato inizio al tutto è venuta a Giancarlo
Trotta (che ha una formazione prevalentemente classica) e Luca Contegiacomo
(che, invece, viene dal prog rock). I due insieme hanno messo in piedi
un progetto molto ambizioso, con l’intento di avvicinare ulteriormente
il mondo della musica classica e quello della musica rock, che incredibilmente
dopo tanti anni e tanti validi tentativi vivono ancora in modo quasi
del tutto separato. Gli appassionati di musica classica continuano
a snobbare il rock e quelli appassionati di rock ascoltano troppo
poca musica classica. |
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Quando noi italiani decidiamo di impegnarci anima e cuore in un progetto, gran parte delle volte raggiungiamo risultati strepitosi, questo è il caso dei Magni Animi Viri. Il supergruppo in analisi proviene da Battipaglia (SA) ed è all’esordio discografico, forse uno dei più clamorosi che mi è capitato di ascoltare. Immaginate cosa può accadere quando il Rock sinfonico, l’Hard Rock, il Prog, una orchestra (la Bulgarian Symphony Orchestra sif 309) ed un coro di cento elementi si incontrano! Ebbene si, una volta tanto siamo al cospetto di una vera Opera Rock e mai come in questo caso il termine calza così a pennello. Leggete chi partecipa a questo disco e capirete l’entità del tutto: In questo sogno sonoro creato da Giancarlo Trotta e Luca Contegiacomo (Tastiere, pianoforti, Moog e programmazioni), compaiono nientemeno che Randy Coven (Steve Vai, Mountain, Ark, J.Y. Malmsteen) al basso, John Macaluso (J.Y. Malmsteen, Vitalij Kuprij, Alex Masi, Ark) alla batteria, Roberto D’Aquino (Edoardo Bennato, Gigi D’Alessio) al basso e stick, Marco Sfogli (James La Brie, J. Macaluso, NCCP) alle chitarre, Ivana Giugliano (Giovanni Mauriello e NCCP) alla voce, Francesco Napoletano (Tenore Fondazione Arena Di Verona) alla voce, Simone Gianlorenzi alla chitarra acustica e Matteo Salsano (regista, attore della compagnia Luca De Filippo). Voci tenorili dunque, grandiosa quella di Napoletano e semplicemente da sogno quella di Ivana Giugliano, la quale mi ha dato emozioni che non provavo più dai tempi dei Matia Bazar. E poi cori in latino che si intersecano con sonorità Symphony X. Il Prog che scorre nei brani si accosta a volte a quello strumentale della PFM, ma anche Dream Theater e Savatage! “Heroes Temporis” è una centrifuga di emozioni alla quale bisogna approcciare con la dovuta preparazione mentale. Lungi da chi ascolta attendersi musica scontata, questo è un vero e proprio esperimento sonoro ambizioso quanto volete, ma genuino e disarmante. Rarissimo, oggi come oggi, ascoltare un debutto del genere, neppure noi addetti ai lavori ce lo potevamo attendere, proprio come un fulmine a ciel sereno. Il concept è basato su di un protagonista che intraprende un viaggio fra coscienza e purificazione, fra la realtà ed il sogno. Questo tema è difficile ed intricato, ma è ben illustrato nei testi del lussuoso libretto di sedici pagine! Questa autoproduzione farà sbiancare parecchi altri prodotti che purtroppo oggi girano fra gli scaffali dei dischi e soprattutto in internet. Questi sono artisti che vanno sostenuti, semplicemente perché sono fra i pochi che tentano nuove strade, sono fra i pochi che tengono in vita il Progressive, il quale troppo spesso agonizza nelle sferzate della banalità. Ed il disco? Direte voi, quali sono i brani migliori? In questo caso sono io che vorrei saperlo. Ogni ascolto cambio parere, non c’è un pezzo guida a conferma dell’omogeneità del risultato. Di una cosa sono certo, quando le due voci di Ivana e di Francesco si incontrano, i brividi scorrono sulla pelle e questo per me è tutto. Magni Animi Viri, segnatevi questo nome perché non sono io che ve lo consiglio, ma è la storia che parla da sola! MS |
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