I
tedeschi Camouflage si sono formati nella prima metà degli
anni ottanta e hanno pubblicato il primo disco nel 1988, seguito da
altri quattro fino al ’95, poi un lungo silenzio prima di riapparire
nel 2003 col disco Sensor ed ecco, dopo altri tre anni di attesa,
questo nuovo sigillo. Nel frattempo il gruppo ha anche sostenuto un’intensa
attività live che ha consentito al gruppo di ottenere una discreta
notorietà in patria e in alcuni paesi come la Russia.
Devo ammettere che non avevo ancora incontrato questa band per cui
non sono in grado di fare dei confronti con i loro lavori precedenti.
Ma per quanto ho ascoltato in questo cd devo dire che i Camouflage
sono dei devoti seguaci dei Depeche Mode, non che non abbiano una
personalità propria, ma i punti di contatto con gli inglesi
sono davvero molti.
Le tredici tracce di Relocated sono molto eleganti, il pop sofisticato
è estremamente curato e non si tratta di una mossa meramente
commerciale, il gruppo ci crede e lo dimostra con un songwriting spesso
ispirato e coinvolgente, per chi ama queste sonorità.
Suoni elettronici e cantato malinconico molto ottantiano, ereditati
entrambe dalla new wave, sono onnipresenti in tutto l’album
e creano un tappeto morbido di melodie romantiche e notturne. Certo
ascoltare questo tipo di musica oggi suona un po’ strano e fuori
dal tempo, ma il disco funziona anche se non è proprio il mio
pane e alla lunga trovo anche una certa ripetitività di fondo
che mi annoia un po'.
I Camouflage hanno un potenziale commerciale notevole, forse gli manca
l’occasione giusta, ma chissà che non arrivi proprio
con questo Relocated. GB
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